io sono ... tu sei ... o no?
venerdì, aprile 08, 2005
La realtà è ciò che “è”.
“Io” vedo ciò che desidero e ciò che temo,
la realtà è solamente una fastidiosa presenza.
In certi casi la presenza della realtà si fa forte, decisa e violenta: si impone sui sogni cancellandoli. Questo accade normalmente nei momenti di grandissima sofferenza,
quando “la compagnia che recita la realtà in ciascuno di noi”,
non trova risorse sufficienti per ingannarci sulla sua natura.
La nostra vita può concludersi in una rappresentazione teatrale,
la nostra mente è organizzata per nasconderci la realtà della nostra esistenza.
Recitiamo la nostra parte su di un palcoscenico vuoto: siamo noi stessi il pubblico.
Recitiamo la nostra vita trasformandola da realtà che è,
in finzione: ce la raccontiamo invece di viverla.
Ciascuno di noi “è”
Ogni essere umano “è”, ogni cosa che siamo in grado di percepire “è”, ed “è” anche tutto ciò che,
a causa dei nostri limiti, non siamo in grado di percepire.
La nostra mente riproduce la realtà, la filtra e la adatta ad una determinata impronta, il carattere, la cultura, i condizionamenti, l’esperienza …
Noi non viviamo ma recitiamo la parte che, qualcosa di sconosciuto, ci obbliga a fare.
Siamo convinti di vivere mentre recitiamo,
purtroppo non sempre i sogni sono belli e non ne siamo noi i padroni.
Siamo attori che rappresentano le proprie vite in conformità a schemi obbligatori passatici dai nostri avi ed a loro passati dai loro avi …
La nostra mente “è” e produce le sue rappresentazioni,
il nostro errore è nel crederle, quando c’impone l’impressione che
ciò che essa produce sia la realtà.
Lei è realtà, il nostro corpo è realtà, ciò che ci circonda è realtà.
Il nostro corpo si sposta nello spazio che lo circonda e lo fa portandosi dietro la mente che invece di servirlo per ottenere il meglio possibile da quella realtà produce sogni e tenta con ogni inganno di obbligare il corpo ad adeguarvisi.
La mente non osserva:
sa già.
Quando riteniamo di conoscere la realtà sogniamo. Non si può conoscere ciò che è ignoto: non abbiamo strumenti per conoscere la realtà.
Gli strumenti per conoscere la realtà devono essere preparati imparando a diffidare delle “verità”, delle soluzioni, delle minacce e delle consolazioni con cui la mente lastrica il nostro percorso.
Un uomo composto dalla
sua attivissima mente, i limiti del suo corpo e circondato da una realtà percorre il suo sentiero: questa è la realtà.
Non “io” che sto per raggiungere la meta desiderata o fuggo da una sofferenza immaginata.
“Io” non significa nulla, è soltanto l’attore della recita, il protagonista di un romanzo o di un film.
La realtà, ciò che “è”
la mente con i suoi sogni,
il corpo
e lo spazio che lo circonda:
i sogni non sono la realtà: essi sono sogni!
venerdì, settembre 10, 2004
i buoni, i cattivi e ...quelli che ... "sono"
Sembra che al mondo ci siano i bravi (e buoni) ed i cattivi.
I bravi giudicano negativamente i non bravi,
i non bravi, consapevoli della loro situazione, se ne fregano.
I buoni, sono generosi, rispettosi, seri ...sembra sia un problema di VOLONTA',
i buoni vogliono essere buoni, per questo lo sono.
I cattivi vogliono essere cattivi e lo sono.
La logica appena esposta è semplice e generalmente, nella sostanza condivisa
eppure...
Un giorno stavo scendendo velocemente a piedi lungo una stradina molto ripida,
avevo fretta.
Un vecchio prete stava percorrendo la stessa strada sulla sua vecchia Fiat 1100,
notando la mia fretta si è fermato per offrirmi un passaggio.
Durante il breve tragitto, il vecchio prete ha dovuto rallentare
per evitare di investire una giovane donna, ubriaca ed in condizioni veramente pietose.
Dalla mia bocca è spontaneamente uscito un commento negativo su quella persona,
e subito il vecchio prete mi ha risposto con una domanda:
"Tu non sai che cosa ha passato quella donna nella sua vita,
se tu avessi vissuto la sua stessa vita,
sei certo che ora non ti troveresti al suo posto?"
La domanda del vecchio prete mi ha fatto molto ...pensare...
...
può essere che i bravi ...
abbiano poco da compiacersi ...
e molto da ...
ringraziare.
giovedì, settembre 09, 2004
... QUESTI MASSACRATORI
LOTTANO CONTRO LA VITA
MA SICURAMENTE NON SE NE RENDONO CONTO
PERCHE' SONO LORO ... I MORTI.
Non sono "marziani",
sono persone giovani
che ... un giorno,
come accade oggi a quelle migliaia e migliaia
di giovanotti serbi (ma anche qualche croato) che durante la
guerra in Jugoslavia,
hanno ..."allegramente" sterminato decine di migliaia di innocenti,
interi villaggi, donne uomini e neonati, tutti seppelliti nella stessa fossa,
si sposeranno, avranno bambini, un rispettabile posto nella società ecc. ecc.
Così è stato per decine di migliaia di giovani tedeschi che si davano da fare
a umiliare ed assassinare milioni di innocenti nei campi di sterminio,
così è stato per quelle migliaia di assassini che alla fine della seconda guerra mondiale
erano impegnati a gettare nelle foibe del Carso migliaia di uomini e donne inermi...
Ho avuto modo di essere svegliato in piena notte dalle prime cannonate, quelle che hanno segnato
l'inizio della guerra in Jugoslavia, per anni mi sono tormentato a cercare di capire, non riuscivo ad accettare
quei massacri, quella violenza, quella malvagità ...
Non riuscivo a credere che questo potesse accadere a due passi da casa mia ...
Purtroppo è accaduto, continua accadere, non ha mai smesso di accadere ...
E' nell'uomo il problema,
in ciascuno di noi.
La malvagità non è lontana da noi, sembra essere scritta nel nostro codice genetico,
basta che si creino le condizioni adatte
e compare ...
Per questo temo i politici aggressivi, violenti, spregiudicati ... perchè
nelle parole e negli attegiamenti di quelle persone vedo
i semi malvagi dai quali possono nascere quelle codizioni
che sono in grado di risvegliare "la bestia"
che riposa in alcuni degli uomini che quotidianamente
incontriamo sulla nostra via.
SOPRATTUTTO I POLITICI DOVREBBERO PARLARE DI PACE
E CON L'ESEMPIO DIMOSTRARE COME CI SI CONFRONTA
E SI FA IL BENE DEL PROPRIO POPOLO CERCANDO IL DIALOGO
E MAI LO SCONTRO ... ... ...
lunedì, settembre 06, 2004
Penso a tutti quei bambini,
quelle mamme e quei papà innocenti
massacrati,
penso a tutte le persone massacrate nelle tantissime stragi italiane dei scorsi decenni,
penso alle terribili stragi della Bosnia,
penso alla Spagna,
a New York,
alle allucinanti stragi che ogni giorno bagnano la terra africana di sangue innocente …
Il mondo sembra essere pieno di uomini e donne assetati di sangue,
per “giustizia”, per vendetta, per rabbia, per disperazione, per noia, per denaro, per potere, per ….
Soprattutto le stragi della Jugoslavia, mi hanno fatto vedere come
tante “brave persone” siano capaci di diventare con estrema facilità “spietati carnefici”
quando improvvisamente TUTTO diventa lecito …
per “l’interesse superiore dello Stato, dell’etnia, della religione..”.
Sembra che un gran numero di persone non aspetti altro che quei momenti di …
”libertà” per esprimere le proprie più profonde nefandezze.
Qualcuno però permette loro di ritrovarsi in quelle situazioni,
gliele crea: i politici e gli uomini assetati di denaro e potere.
Penso alle vittime innocenti penso ai carnefici e penso a coloro i quali tutto questo predispongono e permettono. Loro stanno a guadare, forse pubblicamente si stracciano le vesti e privatamente prevedono già quale sarà “l’incasso”.
Quanto è lunga e difficile la strada …
che ognuno deve percorrere per uscire da tutto questo.
Ma il mondo …il nostro mondo forse è condannato ad essere prigioniero della “bestia umana”
Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non e` contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.
(Guccini)
venerdì, agosto 27, 2004
Enzo Baldoni è stato ucciso.
Sul suo blog,
bloghdad.splinder.com
leggo .... e trascrivo:
"Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato."
Anche gli "eroi" che hanno ucciso un uomo disarmato ed impotente fanno parte dello stesso minestrone cosmico. La differenza fra loro e l'uomo indifeso che hanno ucciso è che la loro parte in questa grande recita è la più dura e triste ... tipo quella di un altro uomo ... il Giuda ... di un'altra storia .... Chi crede in un Dio (qualunque Dio) credo faccia molto bene a pregarlo che il destino non lo porti mai a dover recitar quella terribile parte.
mercoledì, agosto 25, 2004
creedence clearwater revival
... qualche sera fa una parte del Centro di Salute Mentale di Opicina è scesa nella grande Piazza Unità a Trieste, a sentire i Creedence. Eravamo tutti felici ed increduli, chi avrebbe pensato dopo tanti anni di sentire un concerto dei ...Creedence, stavano per iniziare a suonare ma ecco... il primo tuono, il secondo il terzo e poi pioggia...scalogna da matti!
Però ... gli eroici Creedence iniziano ugualmente a suonare e gli eroici matti di Trieste tutti sotto ad ascoltare, qualcuno con l'ombrello e qualcuno senza...
Poi appare qualche stella in cielo. E qualcosa dentro di me inizia subito a lavorare: le stelle...le galassie...l'infinito...
Volontà ?
Io ho volontà, tu hai volontà
siamo capaci di andare in fondo alle nostre decisioni,
creiamo, costruiamo, siamo capaci di trovare il nostro posto nella comunità.
La volontà è lo strumento che realizza … le idee, le intuizioni…
Guardo il cielo pieno di stelle … penso alla galassie, all’universo infinito…
Quali idee, quali intuizioni, quale … volontà
regola tutto questo?
Comprendo i miei limiti di uomo:
l’universo è infinito,
per me …
che non riesco a comprenderlo.
Comprendo i miei limiti di uomo:
l’universo
può essere un punto quasi “invisibile”
di un’altra realtà molto più ampia
che l’universo stesso non è in grado di “comprendere”.
Io ho volontà tu hai volontà
e la nostra “volontà” è grande ed incomprensibile …
per la formica che inavvertitamente calpestiamo.
Non sono più certo
di quella che in me definisco volontà.
Forse sarebbe più saggio cercare
Quale, più grande volontà,
si realizza
in me.
E …
non è frustrante cercare questo
perché non può essere considerato frustrante aprire gli occhi e
vedere
la realtà.
giovedì, agosto 19, 2004
..."niente è mai per caso"...
mercoledì, agosto 11, 2004
A volte ...penso e scrivo,
a volte... penso e non sento desiderio di scrive.
... la mente lavora ma la mano è ... in ferie.
Una cosa però potrei scriverla:
Pensieri ( progetti, preoccupazioni, previsioni ...)
Emozioni ( desideri, paure, avversioni, attrazioni ...)
Sensazioni (che ci manda il corpo...affaticamento, vigore ...)
Sono la nostra gabbia
quando ci impediscono di instaurare un rapporto
con la realtà.
Quando pretendono di essere loro l'unica realtà
noi siamo ...fritti.
Ciao e buone ferie
giovedì, luglio 08, 2004
Una meta
?
Come l'origine dell'arcobaleno
la sensazione di raggiungere o intravedere qualcosa
che è irraggiungibile
allora forse il tempo
non può bastare.
Ma se è così che senso ha
sforzarsi di raggiungere quella meta?
Che senso ha proteggere ciò che ci appartiene
o temere ciò che è inevitabile?
Eppure il senso c'è,
forse
non c'è niente da raggiungere
niente da proteggere né da temere.
Qualcosa da raggiungere,
una strada da percorrere
per raggiungere ciò che c'è già
una strada da percorrere nei pensieri e nelle sensazioni
per vedere ciò che c'è ma non si può vedere
una strada ed una meta per credere nella meta e poter vedere ciò che c'è.
martedì, giugno 29, 2004
... il drago domina le nostre paure ed i nostri desideri. Noi lo temiamo e lui diventa grande grande... noi lo affrontiamo e lo vediamo ...diventare piccolino...fino a scomparire.